domenica 6 gennaio 2008

Destini




Ci sono momenti nella vita in cui bisogna reagire al destino avverso, posti di fronte a un bivio e a una scelta che appare difficile e combattuta. Il proprio malessere talvolta accompagna i gesti, le consuete e ripetute ansie che gravitano incombenti e oppressive sulla propria esistenza. Un mattino ci si può svegliare con le solite incertezze, con chissà quali paure per una vita che non và nella direzione prevista. Possiamo noi umani cambiare ciò che è già scritto nel nostro futuro, in chè modo? Questa è una domanda che mi ha sempre affascinato e nello stesso tempo ha accresciuto in me un senso di impotenza, mi sento più solo perché non ho risposte che possano spiegarmi questo dilemma. Come tanti anch’io sono certo dell’inconfutabilità della teoria che vede il nostro futuro già scritto, preordinato secondo un disegno divino che nessuno può sovvertire. Molti esempi: penso a quel tale che per un ritardo perse un aereo il quale dopo il decollo cadde su una foresta o a chi la mattina del crollo delle torri gemelle a New York decise di non andare in ufficio e quindi inconsapevolmente di sfuggire alla morte. E’ il nostro cervello che in un dato momento riceve degli imput precisi e dirotta ogni decisione su quella volontà, tralasciandone altre e in tal modo indirizza il suo destino verso canali inequivocabili. Le scelte che inconsciamente operiamo svelano un piano, apparentemente geniale e non abbandonato al caso, che lentamente sopprime ogni pianificazione di sorta e anima una monotona e abitudinaria esistenza. Qualche nesso con i poteri sopranaturali ci sarà, evidente prova viene rappresentata dal numero elevato di episodi nei quali molta gente si riscopre miracolata, sottratta a vere catastrofi o addirittura chi in un preciso istante sente forze misteriose che inibiscono una volontà per orientarla su altre. La frase “siamo noi gli artefici del nostro destino” sembrerebbe un luogo comune, ma sottende a verità che rimangono celate mantenendo un alone di mistero sul nostro potere e sulla forza del nostro intelletto.

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