mercoledì 12 novembre 2008

Ruggine

E’ tinto

di ruggine

il viale

dei giorni:

martellante

sgorgare

di ruvidi incroci ,

indistinto sentiero

di coscienze.

Colmo i sogni

nell’allegria,

inseguendo emozioni,

avvinghiato solco

di gesti

e sospiri.

Irripetibili sagome,

alba di parlanti

e di cemento.

Strade fumanti

di pensieri,

di notti

che svaniscono

prima di nascere,

di canti

solitari

nel ventre

dissestato

di tante vite.

2 commenti:

Gaetano ha detto...

E' impensabile ciò che il cervello umano riesce a partorire. Un quadro non necessariamente deve essere realizzato con i pastelli; si può creare anche con le parole: soprattutto quando vengono adoperate in versi. E' quello che meravigliosamente riesce a fare Salvo attraverso il suo stile ermetico, di una piacevolezza unica.
Gaetano

Anonimo ha detto...

Sei pieno di poesia, compare.
Sei per la Calabria quello che Tanino è per la Sicilia!