venerdì 25 luglio 2008

Psiche e sentimenti.

Se la vita fosse avara di emozioni e di sentimenti, noi saremmo un’entità astratta e amorfa incapace di trasmettere quelle sensazioni a cui siamo consapevolmente abituati. Il nostro linguaggio, fatto di interiorità e energia coinvolge aspetti della nostra persona e del nostro microcosmo, tutte le volte che proviamo interiormente qualcosa siamo pronti a coinvolgere gli altri, con la parola e con i gesti oltre che con l’indole caratteriale che somatizza vari comportamenti ad altrettanti stati emozionali. Ci accorgiamo che la voce del nostro interlocutore tradisce particolari habitat di emozioni, o l’espressione di un viso è di facile lettura alla persona attenta e perspicace che è abitualmente in relazione con la gente; quante sono le realtà che fanno dell’uomo un essere complesso e allo stesso tempo interessante. Le complesse attività della psiche umana, dissimulate attraverso una mimica facciale sempre pronta, comportano molto spesso un’alterazione di tutte le componenti idonee a valutare l’altro e a capirne i delicati meccanismi attraverso i quali la propria mente colloquia e agisce nel quotidiano. In fondo, bisognerà ammetterlo, siamo capaci di fingere e di trasmettere false notizie a chi ci conosce e persino a chi è abitualmente legato a noi..il contrasto con quanto è genuinamente frutto del nostro animo e la “sfinge” comportamentale che media ogni flusso proveniente dall’interno è palesemente evidente a chi analizza questo genere di situazioni.

martedì 1 luglio 2008

Voragine

Ho asciugato il tuo pianto,

nel profondo della mia anima,

come goccia di rugiada che evapora,

nell’essudato mattino di Aprile.

Ogni illusione è sofferenza,

riflesso nella silente realtà,

speranza nel risveglio,

brama di luce e sogno.

L'ansia e il rumore svaniscono,

nella valle dei ricordi,

l’inganno ha fermato i miei passi,

prostrato ogni sicurezza.

Arrembante figura di ossa e materia,

sono fiore inerte senza stelo,

effimero contatore del mio tempo,

solo ombra nel deserto della vita.

Perdono

Il mio passo è stanco,

preda di millenarie storie,

di contorni mai esplorati.

Assaporo il vento dei tuoi sguardi,

preservati nel destino comune,

capaci di solcare i miei sentimenti.

Le unghie raccolte e imprecanti,

in una tenera preghiera,

un volto, cento antiche abitudini.

Mani che sfiorano le ali della vita,

intimorite e tremule al perdono,

luci senza tempo sull'altare dell'anima.