lunedì 13 gennaio 2014


Gli anni senza inverno   (13/01/2014)




E’ sera, nel minuscolo paesino l’aria è impregnata dal fumo dei camini, immobile è ogni cosa: dalle palme mediterranee ai cassonetti della spazzatura, alle auto in fila sepolte dall’umidità della notte. Non fa freddo, in questo strano inverno mediterraneo, solitamente  sferzato dal freddo e da piogge violente e grandine, non c’è nulla che potrebbe ricondurci alla stagione fredda.. Cammino coperto, come qualcuno che voglia autoconvincersi che comunque siamo a gennaio...ma la testa mi riporta agli anni 80 e 90 dove in quei periodi, come questo, tutto era diverso e l’aria pungente stimolava i racconti dei vecchi che ricordavano gli anni 50 del gelo a noi più giovani...Passano gli anni e gli inverni non mi appartengono più, sono scialbi e autunnali, non hanno la profondità, il nerbo e la bellezza di quelli che fino a vent’anni fa turbavano e accendevano le notti, alimentavano continuamente le voglie e le speranze di noi meteoappassionati. Non c’è più quella magia nell’inverno, stagioni appiattite su se stesse, come un copione già rivisto da ormai troppi anni.. sterile e poco allettante, un refrain che ci porta in primavera togliendoci la minima speranza dell’ultimo inverno che doveva essere e che non è stato. Qualcuno ci parla, forse senza fondamento,  di nuova glaciazione imminente, altri del riscaldamento globale, la verità è che in 40 anni i mutamenti sono evidenti e bastano a non farci sentire ridicole macchiette che ancora sperano in qualche epico gennaio o febbraio. Ho vissuto intensamente la più bella nevicata della mia vita: il 30 gennaio 1999, ebbene, un evento simile in una città come Catanzaro succede ogni 30-40 anni, fortunatamente io c’ero e lo posso testimoniare, fu una giornata di sabato apparentemente come tante giornate invernali, fredde ma con un’aria secca invitante..all’una del pomeriggio una furiosa nevicata per circa 3 ore e mezza si abbatté su Gagliano-frazione di CZ posta a 400 metri sul livello del mare, un turbinio incessante di fiocchi, danzanti spendidamente davanti ai miei occhi, gli accumuli impressionanti per queste latitudini alla fine apportarono circa 30 cm di neve, il giorno dopo alla stessa ora o più tardi ancora una poderosa fioccata con tanto di ghiaccio a seguire. Nessuno può immaginare il godimento che un nivofilo incallito e amante del freddo prova in quei momenti, è qualcosa di appagante e totale, un ridestarsi bambino ad ogni fiocco di neve..e accompagnarlo nel suo lento cadere con lo sguardo innamorato di chi apprezza la natura come il Signore ce l’ha creata, immacolata e stupenda nei suoi eventi!

Nessun commento: