Sul crinale gonfio
di attimi disperati,
sintesi di elusi ritmi,
svolgo le funi del destino,
impolverati ricordi
mossi al ponente,
risacca dei giorni e
canto vinto al ruminare
di versi saltellanti
insorgenti di empie
solitarie vanità.
giovedì 16 ottobre 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Grazie per questa bellissima poesia, dove i sensi fluttuano come le onde del mare. Io stavo per "affogare" ... Poi mi sono salvata ... Per un soffio!
Nessun commento:
Posta un commento