È candida questa luce
come la mia anima inquieta,
tra gradini di fango
e ciottoli incasellati,
di memorie assopite.
E’ vicino il mare,
con le sue lune di sabbia
a distillare giorni e sorrisi
intime promesse d’amore.
Si affievolisce l’alba
soffocata dal respiro del giorno,
da mille sguardi velati di salsedine,
da onde vocianti che si alzano maestose.
giovedì 20 maggio 2010
domenica 9 maggio 2010
Umide foglie
Umide foglie senza sussurro,
svaniscono nel vento
come le mie parole stanche,
il respiro si affanna
sulle ultime frasi immobili,
nel tormento insensibile a te,
la mano sfiora ancora il presente
ricordo enigmatico come i tuoi silenzi,
attendo cenni che possano ridestarmi,
occhi intensi di orizzonti mediterranei,
nell’assetato magma dei ricordi.
Solitario gioco di inquietudini,
di solchi avvinghiati al mattino impalpabile,
luci di riso e finestre aperte sul buio dell’anima,
imperturbabile specchio d’impotenza,
flebili sono i giorni trascorsi,
come corde allentate dal destino,
assiepato sul mio eremo
nutro rimorsi con scaglie d’innocenza,
mentre è sera.
svaniscono nel vento
come le mie parole stanche,
il respiro si affanna
sulle ultime frasi immobili,
nel tormento insensibile a te,
la mano sfiora ancora il presente
ricordo enigmatico come i tuoi silenzi,
attendo cenni che possano ridestarmi,
occhi intensi di orizzonti mediterranei,
nell’assetato magma dei ricordi.
Solitario gioco di inquietudini,
di solchi avvinghiati al mattino impalpabile,
luci di riso e finestre aperte sul buio dell’anima,
imperturbabile specchio d’impotenza,
flebili sono i giorni trascorsi,
come corde allentate dal destino,
assiepato sul mio eremo
nutro rimorsi con scaglie d’innocenza,
mentre è sera.
venerdì 23 aprile 2010
Ho visto il mare
Ho visto il mare,
torbido e minaccioso
irrompere sotto gli sguardi curiosi
della gente del porto.
La sabbia impazzita
sulla battigia odorante e schiumosa,
e il fumo bianco delle onde
raccontare storie ormai perdute.
Mugugna il mare,
assale la scogliera con furia,
un andirivieni costante e spaventoso
che intimorisce e genera agghiaccianti lamenti.
Come belve impazzite
le onde scalpitano e impazzano,
via via più alte e senza freni
non ci sono ostacoli, forse soltanto il tempo.
Mi attardo ad osservare,
montagne d’acqua senza fine
fragorosi boati a squarciare ogni quiete
a invadere l’aria di vapore e paura.
torbido e minaccioso
irrompere sotto gli sguardi curiosi
della gente del porto.
La sabbia impazzita
sulla battigia odorante e schiumosa,
e il fumo bianco delle onde
raccontare storie ormai perdute.
Mugugna il mare,
assale la scogliera con furia,
un andirivieni costante e spaventoso
che intimorisce e genera agghiaccianti lamenti.
Come belve impazzite
le onde scalpitano e impazzano,
via via più alte e senza freni
non ci sono ostacoli, forse soltanto il tempo.
Mi attardo ad osservare,
montagne d’acqua senza fine
fragorosi boati a squarciare ogni quiete
a invadere l’aria di vapore e paura.
martedì 2 marzo 2010
Nel solco dei tuoi sguardi.
Scoprirò dai solchi
dei tuoi sguardi
le mille sonorità dell’amore,
come impavido osservatore
di luce e destini,
nelle misere stanze
della vita che scorre contorta
scorgerò sciami di passione,
tenderò l’orecchio al vento
per annusarvi colonne d’incenso.
Nel sibilo costante del mio cuore
il suono dei giorni
muta il distacco, sfumando il respiro
ormai estinto al mio udito.
Rinnoverò promesse, tormenti
l’alba sventrata di luce e calore
sussurra interminabili note di canti,
di favole arabe ancora chiuse
nello scrigno dei ricordi.
dei tuoi sguardi
le mille sonorità dell’amore,
come impavido osservatore
di luce e destini,
nelle misere stanze
della vita che scorre contorta
scorgerò sciami di passione,
tenderò l’orecchio al vento
per annusarvi colonne d’incenso.
Nel sibilo costante del mio cuore
il suono dei giorni
muta il distacco, sfumando il respiro
ormai estinto al mio udito.
Rinnoverò promesse, tormenti
l’alba sventrata di luce e calore
sussurra interminabili note di canti,
di favole arabe ancora chiuse
nello scrigno dei ricordi.
martedì 24 novembre 2009
Shoah
Ti ho visto uomo,
a lacerare speranze
giorno dopo giorno,
oscurare milioni di sogni
e il loro diritto d’ esistere.
Ti ho visto uomo,
a cremare i tuoi fratelli
e senza nessun rimorso
spegnere nel vento
le ultime preghiere.
Ti ho visto uomo,
cinico e spietato
verso bambini inermi
a soffocare urla innocenti.
Ti ho visto uomo,
soffrire nelle camere a gas
e rammentare un volto, uno sguardo
prima di soccombere.
Ti ho visto uomo,
nudo e inutile
davanti al Signore..
senza aver mai chiesto perdono
a lacerare speranze
giorno dopo giorno,
oscurare milioni di sogni
e il loro diritto d’ esistere.
Ti ho visto uomo,
a cremare i tuoi fratelli
e senza nessun rimorso
spegnere nel vento
le ultime preghiere.
Ti ho visto uomo,
cinico e spietato
verso bambini inermi
a soffocare urla innocenti.
Ti ho visto uomo,
soffrire nelle camere a gas
e rammentare un volto, uno sguardo
prima di soccombere.
Ti ho visto uomo,
nudo e inutile
davanti al Signore..
senza aver mai chiesto perdono
lunedì 2 novembre 2009
Vorrei fermare le ore
Vorrei fermare le ore,
in passi di piombo
sul cemento freddo di materia,
vorrei illudere ogni pensiero
con gesti caldi di carezze,
prati supini al soffio del maestrale,
vorrei spegnere ogni luce
nelle fortezze celate dell’anima
rinvigorendo tormentati silenzi.
Vorrei sognare ancora
e scolpire su ogni parete
scene di indifese verità,
vorrei pedinare il cielo
sollevando sciami d’ innocenza
pronta a ghermire i passanti.
Vorrei contare le tue rughe
e sfiorarle in un letto di emozioni
come fili di seta nel vento.
in passi di piombo
sul cemento freddo di materia,
vorrei illudere ogni pensiero
con gesti caldi di carezze,
prati supini al soffio del maestrale,
vorrei spegnere ogni luce
nelle fortezze celate dell’anima
rinvigorendo tormentati silenzi.
Vorrei sognare ancora
e scolpire su ogni parete
scene di indifese verità,
vorrei pedinare il cielo
sollevando sciami d’ innocenza
pronta a ghermire i passanti.
Vorrei contare le tue rughe
e sfiorarle in un letto di emozioni
come fili di seta nel vento.
domenica 25 ottobre 2009
Tempo d’amore
Tempo di fronde sinuose,
colorate stille di rugiada,
interminabili anfore di luce,
tempo di vite lontane,
di canti e figure gioiose
nel palmo dei ricordi,
tempo assorto di preghiera
nel vespro candido e sacro,
tempo di pace e di amori
sorretti da ali di memorie,
tempo di passioni,
di cuori eterni e ninne nanne,
tempo d’amore
tra profumi e sospiri
e angeli coperti d’immenso.
colorate stille di rugiada,
interminabili anfore di luce,
tempo di vite lontane,
di canti e figure gioiose
nel palmo dei ricordi,
tempo assorto di preghiera
nel vespro candido e sacro,
tempo di pace e di amori
sorretti da ali di memorie,
tempo di passioni,
di cuori eterni e ninne nanne,
tempo d’amore
tra profumi e sospiri
e angeli coperti d’immenso.
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Grazie per questa bellissima poesia, dove i sensi fluttuano come le onde del mare. Io stavo per "affogare" ... Poi mi sono salvata ... Per un soffio!