Guardo i tuoi
passi fermi,
grigie orme
sulla sabbia,
volto proteso
nel vento.
Mani indomite
a sfidare
il destino,
lungo il fiume
di pensieri,
inquietudine
senza luogo.
Ricordi la luna?
In quella sera
d'agosto
illuminava
i nostri sogni,
un bacio
di emozioni,
e quel senso
d'infinito.
I capelli sul lago
a custodire
l'attimo,
a cristallizzare
domande
e paure,
e irretire
ogni spirito
avverso.
sabato 1 novembre 2008
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Grazie per questa bellissima poesia, dove i sensi fluttuano come le onde del mare. Io stavo per "affogare" ... Poi mi sono salvata ... Per un soffio!
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