Sfioro panni
di nebbie
sui declivi
a valle,
nuda solitudine
che stringe cerchi,
materia e anima
che riluce
e ondeggia,
in virulenti fraseggi.
Ho malavoglia,
di subissarmi
nel tuo canto
di motivi derisi
alla deriva,
di freddo,
di nuove lune
e catene
di peccato,
nel riscritto
corollario di
sussistenza.
martedì 4 novembre 2008
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Grazie per questa bellissima poesia, dove i sensi fluttuano come le onde del mare. Io stavo per "affogare" ... Poi mi sono salvata ... Per un soffio!
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