Parole salmastre, accartocciate
a cieli ubriachi di illusioni,
luoghi senza orme , inviolate lune
sguardi ossessivi tra dune affollate.
L'aria prolifera di gemiti, contorte simbiosi
colorano vuoti di sabbia e coralli,
Sfioro quel buio, incatenato al rimorso
senza prole, tra file di figure indistinte,
assopite nel vespro del ricordo.
Umide soglie di rugiada, risplendono
nelle albe affannate di silenzi...
coscienze lacrimano suoni e verità.
Mi attardo su fiumi di vane rincorse
inconsapevole, anche sulle tue strade
curve nel delirio di un ascolto improbabile.
martedì 9 giugno 2020
lunedì 8 giugno 2020
L'abbraccio (a Gianni Greco)
Ogni cielo in te mi parla di luce
dei tuoi silenzi, di case senza volti
mute nei vicoli arroccati,
Il declinare del giorno è sera che
lentamente sfigura il presente
gli sguardi, il mare lontano
dissimula i ricordi del mattino.
L' abbraccio ha i nostri rimpianti
di suoni millenari e vecchi canti,
ha il profumo della tua pipa, le carezze
che sfiorano ogni solitudine.
Sento ancora il sapore del tempo
imprigionato nelle stanze,
sulle pareti, una dopo l'altra..oltre,
è una storia dentro ogni coscienza ,
si ripete incessantemente,
ribatte la tela senza perdersi ,
mentre il fuoco del camino
lentamente ci invade...sfumando
ogni certezza della vita in un istante
Salmo di lode
Signore, ti voglio lodare per la tua invincibile e sfolgorante luce, per la maestosità del tuo essere figlio di Dio e roccia su cui è fondata la tua chiesa. Padre, ti voglio lodare per essere santo e vincitore sulla morte, per aver lavato i nostri peccati con il tuo prezioso sangue, per custodire come scrigno inviolabile i nostri cuori nella fede, per donarci speranza e abbondanza nella lode alla gloria di Cristo Gesù. Ti voglio lodare per la grazia, che con ricchezza d'amore tu diffondi su di noi, per il seme di giustizia che attraverso il potere di Dio tu hai chiuso e sigillato come armatura vincente su Satana e su ogni spirito nemico. Tu Signore sei il leone della tribù di Giuda, il Re de Re, io mi inchino ai tuoi piedi per essere pronto a godere del privilegio della tua luce, ti chiedo di mostrare il tuo volto nella solitudine e nella miseria della mia condizione umana. Signore, voglio lodarti per la sublime parola, che mi da sollievo nelle afflizioni e nei momenti di dolore, ti voglio lodare e innalzare al di sopra di ogni cosa perché è così che il padre ti ha stabilito alla sua destra, eterno baluardo che diventerà lo sposo amato e promesso della sua chiesa nel regno di Dio. Signore e padre santo, ti voglio lodare perché ogni cosa è possibile nel tuo nome e qualunque cosa sottoposta a te riceve potenza e significato per la nostra vita. Padre immortale, voglio lodarti per ogni giorno che posso vivere alla tua presenza, perché nello spirito santo, il consolatore, tu hai dato conforto e ristoro a chiunque dei tuoi figli è venuto a te oppresso e sconfortato. Tu hai dato senso a ogni istante di vita che sembrava inutile, hai dimorato in me durante le mie cadute e i miei giorni terribili, sei segno indelebile della potenza di Dio che cresce a dismisura per la sua gloria e per noi figli salvati dal peccato. Signore, voglio lodarti perché tu sei il Dio delle cose impossibili, dei giovani e degli anziani, dei poveri e dei disperati. Signore, tu hai alzato la tua mano destra come castigo quando il tuo popolo ha adorato degli idoli, ma hai perdonato il tuo popolo nel giorno che è ritornato a te con ravvedimento e umiltà. Signore, voglio lodarti con la mia bocca fino a che ogni muscolo della mia faccia si consumerà nella senescenza, fino a che ogni sorso di vita tu mi lascerai assaporare nella tua gloria. Voglio lodarti Padre, nel buio della sera, mentre la mia anima si chiude per non disperdere i bagliori della tua grazia, fino al punto di udire la tua voce nel mio cuore assopito nel caldo abbraccio del tuo amore. Voglio ringraziarti padre perché nell'amore ci hai riscattato , nell'amore ci hai ammaestrati e resi più credenti, nell'amore tu costruirai la nuova Gerusalemme. Alleluia!
venerdì 29 maggio 2020
La tua luce (a Sergio Mirante)
L'aria inchiodata di cuori
di colori senza tempo
mentre le coscienze sfigurate
mutano pensieri e volti senza gioia,
la luce paziente volge tenace
sulle assolate spiagge ubriache di te,
le ombre nascoste riemergono.
sono sorprese nei segni di luce.
Quante sono le ore assopite?
quanti i pomeriggi di sole
tra sguardi e scrosci di attesa?
le dune alzano anche le orme
e le palme giallastre dei lidi
giorno dopo giorno, svaniscono
non c'è più la gioia dei tuoi silenzi
dei canti solitari spenti nell'autunno,
nessun solco resisterà, solo in te
voli di aironi migreranno felici,
albe infuocate avranno sete
dei tuoi sorrisi millenari.
di colori senza tempo
mentre le coscienze sfigurate
mutano pensieri e volti senza gioia,
la luce paziente volge tenace
sulle assolate spiagge ubriache di te,
le ombre nascoste riemergono.
sono sorprese nei segni di luce.
Quante sono le ore assopite?
quanti i pomeriggi di sole
tra sguardi e scrosci di attesa?
le dune alzano anche le orme
e le palme giallastre dei lidi
giorno dopo giorno, svaniscono
non c'è più la gioia dei tuoi silenzi
dei canti solitari spenti nell'autunno,
nessun solco resisterà, solo in te
voli di aironi migreranno felici,
albe infuocate avranno sete
dei tuoi sorrisi millenari.
martedì 26 maggio 2020
Parlami poeta (a mio padre)
Parlami poeta, delle tue lune incatenate
del mare orfano di parole, delle lampare
Parlami poeta di barche e sciabiche lontane
di risacche nel mattino umido di salsedine
Parlami poeta, di rime colorate d'azzurro
e di ricciole stanche ma gonfie di luce
Parlami poeta dei tuoi silenzi
delle donne operose dei tuoi versi
Parlami poeta delle cose perdute
rimaste ancora lì sulla " ntinna"della vita
Parlami poeta dei nastri lucenti
che la tua penna trasporta lontano
Parlami poeta di giochi innocenti
lasciati a rimpiangere la tua giovinezza
Parlami poeta, del paese senza più sguardi
dove lasciasti "vancali"neri di miseria
Parlami poeta dei tuoi sogni sfigurati
arrembanti di ricordi inviolabili
Parlami sempre di orizzonti di pace
che incendiasti di strofe e di luce
Parlami poeta della tua solitudine
appesa alla tela orfana del tempo
Parlami poeta di lei nelle albe dorate
dei tuoi passi liberi sulle ali dei gabbiani
Parlami poeta delle parole non scritte
dei volti dimenticati nell'ultimo saluto.
Parlami ancora, tra i ciottoli dell'anima
sotto i cieli ruvidi fasciati d' innocenza
del mare orfano di parole, delle lampare
Parlami poeta di barche e sciabiche lontane
di risacche nel mattino umido di salsedine
Parlami poeta, di rime colorate d'azzurro
e di ricciole stanche ma gonfie di luce
Parlami poeta dei tuoi silenzi
delle donne operose dei tuoi versi
Parlami poeta delle cose perdute
rimaste ancora lì sulla " ntinna"della vita
Parlami poeta dei nastri lucenti
che la tua penna trasporta lontano
Parlami poeta di giochi innocenti
lasciati a rimpiangere la tua giovinezza
Parlami poeta, del paese senza più sguardi
dove lasciasti "vancali"neri di miseria
Parlami poeta dei tuoi sogni sfigurati
arrembanti di ricordi inviolabili
Parlami sempre di orizzonti di pace
che incendiasti di strofe e di luce
Parlami poeta della tua solitudine
appesa alla tela orfana del tempo
Parlami poeta di lei nelle albe dorate
dei tuoi passi liberi sulle ali dei gabbiani
Parlami poeta delle parole non scritte
dei volti dimenticati nell'ultimo saluto.
Parlami ancora, tra i ciottoli dell'anima
sotto i cieli ruvidi fasciati d' innocenza
sabato 23 maggio 2020
L'età senza luce
Le mani arrivano sui crinali
dove l'età non ha più luce
e gli occhi invadono le stelle..
Scelgo interminabili parole
per colorare i tuoi silenzi
fuggiaschi di ombre e lune sopite.
Gli orizzonti sfumano le ansie
mentre l'aria arrembante di volti
custodisce nei vicoli ogni pace....
Oggi il tormento ha i tuoi sorrisi
il profumo dei tuoi passi lenti
delle pietre inviolate cariche di sogni.
I palpiti muteranno in calici vellutati
e il tuo sperare ti vedrà madre
perduta ancora tra rimpianti e canti.
dove l'età non ha più luce
e gli occhi invadono le stelle..
Scelgo interminabili parole
per colorare i tuoi silenzi
fuggiaschi di ombre e lune sopite.
Gli orizzonti sfumano le ansie
mentre l'aria arrembante di volti
custodisce nei vicoli ogni pace....
Oggi il tormento ha i tuoi sorrisi
il profumo dei tuoi passi lenti
delle pietre inviolate cariche di sogni.
I palpiti muteranno in calici vellutati
e il tuo sperare ti vedrà madre
perduta ancora tra rimpianti e canti.
mercoledì 20 maggio 2020
È mattino
È mattino sui volti indelebili
sui prati orfani di rugiada
sui tetti assetati di luce
È mattino sulle nostre illusioni
che sfavillano coscienze mute
vuoti di paura e diffidenze
È mattino sul riverbero antico
di amarene mature e timidi aironi
fremiti e tramonti liberi da sogni
È mattino assonnato di cantilene
di luci appoggiate ai sorrisi
di amori stanchi nel ritrovarsi
È mattino per i sopravvissuti
logori di indifferenza e di pioggia
affannati nella loro irriverenza
È mattino sui busti desolati
lucidi di gioie effimere
di concave sonorità nell'esistenza
È mattino sulla foce del fiume
scavato di piene audaci e di grida
di voci ridondanti nel silenzio.
sui prati orfani di rugiada
sui tetti assetati di luce
È mattino sulle nostre illusioni
che sfavillano coscienze mute
vuoti di paura e diffidenze
È mattino sul riverbero antico
di amarene mature e timidi aironi
fremiti e tramonti liberi da sogni
È mattino assonnato di cantilene
di luci appoggiate ai sorrisi
di amori stanchi nel ritrovarsi
È mattino per i sopravvissuti
logori di indifferenza e di pioggia
affannati nella loro irriverenza
È mattino sui busti desolati
lucidi di gioie effimere
di concave sonorità nell'esistenza
È mattino sulla foce del fiume
scavato di piene audaci e di grida
di voci ridondanti nel silenzio.
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Grazie per questa bellissima poesia, dove i sensi fluttuano come le onde del mare. Io stavo per "affogare" ... Poi mi sono salvata ... Per un soffio!