Oltre lo sguardo bianche dune,
posate sul crinale del futuro,
sul mare indorato dai ricordi.
Nel lungo corridoio dell’anima,
sei luce e risveglio d’amore,
flessibile sagoma di eleganza.
Sul muro dei passi abbandonati,
sei musica lieve del nostro canto,
danza e voce nell’incantesimo.
Corro nel destino nudo di vita,
assiepato sul margine dei colli,
riflesso indistinto dell’eterno.
Alla sera i minuti sono luce,
immergo nell’aria i miei sogni,
per sentire il fiato delle stelle.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Grazie per questa bellissima poesia, dove i sensi fluttuano come le onde del mare. Io stavo per "affogare" ... Poi mi sono salvata ... Per un soffio!
Nessun commento:
Posta un commento